09 set 2012

2013 nuovi incentivi risparmio energetico


Risparmio energetico detrazione fiscale del 50% fino al 30/06/2013 in seguito al 36%

Valida anche per pannelli radianti parete e soffitto, riscaldamento a pavimento, pannelli solari termici per integrazione al riscaldamento.


Il Governo Monti nel giugno 2012 ha definito con decreto (convertito in legge definitiva) il nuovo assetto degli incentivi per la riqualificazione energetica (nota anche come risparmio energetico) e per il recupero del patrimonio edilizio.

La riqualificazione energetica è nata nel 2007 con un incentivo del 55% delle spese totali sostenute per gli interventi sull'impianto di riscaldamento, installazione del sistema solare termico, sostituzione di infissi a bassa trasmittanza, isolamento termico del tetto, pareti perimetrali ecc....

Il recupero del patrimonio edilizio è nato nel 1996 con un incentivo pari al 36% delle spese per la ristrutturazione di edifici o singoli appartamenti ad uso residenziale, contemplando anche la manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici.

Con la nuova normativa, le due agevolazioni sono state unificate e confermate in via definitiva, senza necessità di proroghe a termine, ossia sono state immesse a regime nel testo unico delle imposte sui redditi D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 art. 16-bis let. b ed h, che per gli interventi di risparmio energetico sarà applicata dal primo gennaio 2013 (aggiornamento 122 del su citato art. 16-bis)

Per cui la detrazione del 55% nel prossimo futuro avrà la seguente evoluzione.
  1. Per i pagamenti eseguiti entro e non oltre il 31/12/2012 spetta un rimborso del  55% del totale tramite detrazione fiscale, come deciso dalla legge di stabilità del 2011
  2. Per i pagamenti eseguiti entro e non oltre il 30/06/2013 il rimborso massimo è del 50% (innalzamento temporaneo della soglia del 36%), come da D.L. 22 giugno 2012, n. 83 art. 11 com. 1 Misure urgenti per la crescita del Paese
  3. Per i pagamenti dopo giugno 2013 il rimborso fiscale sarà del 36%. 

Come iniziare

Se il proprietario (o effettivo utilizzatore) dell'abitazione esegue la ristrutturazione dell'impianto di riscaldamento utilizzando sistemi per il risparmio energetico (o altri più innovativi basati sull'impiego delle fonti rinnovabili), con il pagamento tramite l'apposito bonifico bancario entro il 31/12/12, allora potrà richiedere il rimborso del 55% delle fatture relative a quel pagamento, nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Se il pagamento avviene tra il 01/01/2013 ed il 30/06/2013 il rimborso fiscale sarà del 50% del totale delle fatture pagate in tale periodo.
Da luglio 2013 il rimborso sarà sempre del 36% del totale di tutte le spese, anche quelle professionali e di manodopera.


Come procedere

Dopo aver eseguito i pagamenti nei periodi elencati sopra è necessario acquisire la documentazione attestante il conseguimento dei risparmi energetici, ossia quella che si produce con l'invio della pratica on-line dell'ENEA e le asseverazioni rilasciate dall'ingegnere termo-tecnico. 
La pratica on-line sul portale ENEA va effettuata entro tre mesi dalla conclusione dei lavori e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello di completamento dei pagamenti.

Conclusione

Nella dichiarazione dei redditi successiva all'anno di fine lavori e dell'ultimo pagamento, si deve compilare l'apposita sezione (tramite CAF o commercialista) ed in automatico si riceverà il bonus fiscale direttamente in busta paga, sulla pensione o come sconto sulle tasse da pagare. Ai fini dei controlli previsti dall'Agenzia delle Entrate è necessario conservare: Le fatture di acquisto dei prodotti compilate con gli opportuni riferimenti di legge, i bonifici specifici per la riqualificazione energetica eseguiti secondo il D.L. 31/05/2010 n. 78 art 25 e la documentazione ENEA con la ricevuta di invio della pratica. In mancanza di tale documentazione il contribuente perderà il diritto al beneficio fiscale con l'obbligo di restituire le somme già ricevute in detrazione.

Analisi economica risparmio energetico, consigli ...

Il nuovo sistema di incentivi per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia inserito nel DPR 917 del 1986 (modificato), semplifica certamente la normativa per gli incentivi alla ristrutturazione edilizia. Il buon uso di queste norme agevola i proprietari degli immobili e fa crescere le possibilità di lavoro per il piccolo artigiano, per la ditta edile, ma anche per tante industrie legate ai lavori di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti. 
Ma oltre ai benefici economici per i proprietari e le aziende di settore, si possono avere importanti miglioramenti per l'intera società con un minor consumo di energia fossile meno gas bruciato significa meno anidrite carbonica, ma anche meno inquinamento e più salute per tutti. Fare un buon investimento con gli incentivi attuali significa andare oltre il concetto che l'immobile ristrutturato aumenta di valore solo perché è stato rimesso a nuovo, anzi spesso non è così. 

Facciamo un esempio, ammettiamo che in una zona residenziale della vostra città una villetta di 150 mq di nuova e recente costruzione ha un valore medio di 250'000,00 €. Nella stessa strada trovate una villa molto simile finita di costruire venti anni prima e mai ristrutturata, al prezzo di 210'000,00 €, decidete di acquistarla per metterla a nuovo. Alla fine dei lavori avete speso altri 70'000,00 €. per un totale di 280'000,00 €. Ma qual'è il valore di mercato del vostro investimento? Dipende dalla lungimiranza nel concepire gli interventi veramente importanti.
Concentrarsi sugli elementi direttamente visibili che hanno valore estetico, come gli infissi, i rivestimenti, la porcellana del bagno, la vasca, le scale interne, il camino, ecc... spesso non ritorna come investimento perché sono scelte fatte in base al proprio gusto soggettivo e per questo non comprese a pieno dalle altre persone. Al 99% di probabilità chi vuole acquistare casa in quella zona preferirà  risparmiare 30'000,00 € prendendo in più una casa totalmente nuova. Per cui il valore di vendita della vostra casa è molto al di sotto di quello che avete speso. In termini matematici il vostro investimento è stato poco efficiente infatti il rapporto 250'000,00/280'000,00 = 0,89.
Quello che conviene fare è di concentrarsi maggiormente sugli aspetti economici legati alla gestione della casa. Dopo aver acquistato si continua a pagare per le tasse,  manutenzione, l'elettricità, il gas ecc. Spesso il costo maggiore deriva dalla spesa energetica per il riscaldamento e la produzione dell'acqua calda. 
In Italia per una villetta di 150 mq si può oscillare dai 1200,00 ai 3000,00 € di gas all'anno. La spesa media stimata per il riscaldamento al metro quadro di abitazione al giorno è di € 0,05 mq/gg. Per l'acqua calda sanitaria la spesa per singola persona al giorno è di 0,50 €.
Per cui consideriamo 150 metri quadri, tre persone residenti, sei mesi di riscaldamento e 11 mesi di produzione di acqua calda, i conti sono i seguenti.
Riscaldamento: 150x0,05x180 = 1350,00 €
Acqua calda: 3x0,50x330 = 495,00 €
Totale spesa è di 1845,00 €. questo dato è comunque inferiore a quello che si ottiene incrociando i dati delle simulazioni sul consumo di gas residenziale e il suo prezzo al metro cubo, per maggiori dettagli si consiglia di visitare le seguenti pagine web:
a) costo del metro cubo di gas metano 2011: http://taglialabolletta.it/quanto-costa-un-metro-cubo-smc-di-gas-metano
b) simulazione consumo di gas: http://www.brescianet.com/cv/demo/gas/gas.htm
c) inflazione gas metano: http://www.federconsumatori.it/pagina.asp?changepath=tabelle/Gas.htm
Solo nel 2011 il prezzo del gas è aumentato del 4,5%, se si vede il tasso di inflazione annuale dal 1996 al 2005 si scopre che il prezzo in 10 anni è aumentato più del 20%.
Per cui nel 2021 la spesa media di gas raggiungerà facilmente il seguente valore: 1845,00 € + 20% = 2214,00 €.
Facciamo la stima della spesa attesa per i prossimi dieci anni, il modo più semplice e con la media dei due valori, ossia (1845,00 + 2214,00)/2 = 2029,50 e moltiplicando il per dieci, il risultato è circa 20'300,00 €.
Da questa analisi discende che investire sul risparmio energetico conviene sempre. Con l'attuale tecnologia si possono sfruttare al meglio due fonti rinnovabili, il sole che è la più nota di tutte e l'energia aereotermica tramite pompa di calore.
Un impianto combinato per riscaldamento e acqua calda sanitaria con pannelli solari termici di ultima generazione Hite Pipe e una pompa di calore con assorbimento medio/annuo 8 Kwh giornalieri si può riscaldare una superficie di 150 metri quadri tramite pannelli radianti a pavimento e fornire acqua calda in abbondanza con una spesa inferiore a 600,00 € all'anno. Per realizzare un impianto di questo tipo bisogna prevedere un locale tecnico di circa dieci metri quadri per ospitare il boiler solare e l'unità interna della pompa di calore, si deve scegliere un accumulo termico di almeno 500 litri e almeno 4 collettori Hite Pipe per avere un contributo solare tra il 30 ed il 50% a seconda della stagione.
Se al solare termico si affianca un impianto di almeno 3 kW di fotovoltaico la spesa globbale della bolletta elettrica si ridurrà dell'80% e si realizzerà un impianto termico a consumo zero.

Con la riqualificazione energetica si avrà un risparmio di circa 20'000,00 € nei successivi 10 anni, considerando anche che il costo supplementare degli impianti innovativi sarà recuperato con la detrazione del 36% tale risparmio è a costo zero. In caso di vendita o locazione, con la nuova normativa sulla certificazione energetica degli edifici si può dimostrare che l'abitazione ha un valore di mercato superiore perché la sua classe energetica è superiore. Tenendo presente che sia la stima di consumo di gas che del tasso di inflazione sono state fatte al ribasso il valore della casa aumenterà di almeno 20'000,00 € rispetto alle altre ville presenti in zona con la stessa superficie, passando a 270'000,00 €. In questo caso l'investimento risulta più efficiente, infatti il rapporto tra il valore di mercato e la spesa totale aumenta  a 0,96 rispetto allo 0,89 visto prima.
In più avrete una forte diminuzione dell'inquinamento dovuto al vostro impianto di riscaldamento, per l'equivalenza minore energia fossile = minore anidrite carbonica, con un miglioramento della qualità dell'aria.

Vecchio post del 20/gen/2011 con l'esempio di come si ottiene il rimborso fiscale - per leggere clicca qui

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legge di stabilità 2011  (L. 13 dicembre 2010, n. 220 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata sul S.O. n. 281 alla G.U. n. 297 del 21/12/2010) 

Per maggiori informazioni scarica e leggi il modulo per la richiesta della pratica di detrazione fiscale e l'attestato di qualificazione energetica, per caldaie, pannelli solari e pompa di calore. Clicca qui scarica il file PDF 

Caldaie a condensazione e valvole termostatiche certificate per la detrazione fiscale.

ENEA-FAQ-Decreti Legge 
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